Spagna

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Costa mediterranea
Tra Barcellona e il confine con la Francia meridionale si stende la Costa Brava, ripida, rocciosa, con romantiche insenature e folte pinete. Sulla costa si susseguono attraenti luoghi di villeggiatura: Estartit, con il porto sportivo e le isole Medes, meta degli appassionati di pesca subacquea; Playa de Aro,tra le più frequentate della costa; l’esclusiva stazione balneare di S’Agarò, situata su un promontorio roccioso; Tossa de Mar, con le mura a picco sul mare, le sette torri e l’affollata spiaggia; Lloret de Mar, con i grandi alberghi che ne fanno la località più turistica dei dintorni; l’antica Gerona, con le attrazioni architettoniche: la splendida cattedrale, i bagni arabi, i monasteri gotici e i palazzi rinascimentali. La parte meridionale del litorale catalano è occupato dalla Costa Dorada, una zona di ampie spiagge e villaggi di pescatori ormai trasformati dal boom del turismo balneare. All’interno, la nota area vinicola del Penedes produce famosissimi spumanti. Oltre il delta dell’Ebro, si arriva nelle province che grazie all’agricoltura e al turismo sono ora tra le più ricche del paese. Benicasim è la più importante località di vacanze marine della costa del Azahar. Oltre le imponenti mura della storica Sagunto, ecco apparire Valencia, terza città della Spagna in ordine di grandezza. Metropoli del Levante e importante centro commerciale, Valencia è celebre anche per la riconquista del 1095 contro gli occupanti arabi. Oggi in città rimangono ben poche tracce del passato, in compenso l’atmosfera è delle più allegre e scanzonate. Le piazze del Clot e del Municipio sono affollate di locali pubblici, bar e caffè. Caratteristiche le fallas, le feste cittadine. La spiaggia di Malvarrosa è la meta estiva preferita dai giovani, grazie ai tanti ristoranti, ai bar e ai locali notturni; presso gli stagni di Albufera, invece, si trovano le ben più tranquille spiagge di El Sabor.
Da Cabo de la Nao, il punto più meridionale del vasto golfo di Valencia, proseguendo verso sud, la costa si fa più scoscesa, arida e calcarea, e si estendono le spiagge chiarissime della Costa Blanca. Intorno a Javea è ancora possibile scovare piccole insenature solitarie. Benidorm, invece, può essere considerata la versione iberica della riviera romagnola. Più a sud, Alicante è un’altra stazione balneare di massa. La strada costiera corre poi tra frutteti e migliaia di palme da dattero, che imprimono al paesaggio un fascino decisamente esotico. Appena verso l’interno, nella cittadina di Murcia il passato moresco si fonde con il barocco nelle deliziose architetture del centro storico. Da qui, proseguendo verso le solitarie sierras ci si inoltrerebbe nelle province dell’Andalusia, mentre tornando verso la costa si ricade nell’affollamento del moderno turismo balneare. Ma a Cabo de Palos e ad Aguilas non mancano le piccole baie e gli arenili solitari. Anche il primo tratto della costa andalusa vanta numerose località pittoresche e non toccate dal turismo di massa: Palomares, Garrucha, Mojacar e la bellissima spiaggia di Los Muertos, posta proprio al limitare della riserva naturale di Cabo de Gata. Subito a sud ecco Almeria, famosa per il clima temperato tutto l’anno. Nel X secolo era il porto più importante del califfato di Cordoba. Dell’epoca moresca rimane soprattutto l’Alcazaba, con le torri e le imponenti fortificazioni. La zona del porto è fiancheggiata da un pittoresco palmeto. In estate vi hanno luogo manifestazioni musicali di jazz e flamenco. I luoghi di villeggiatura della città sono Aguadulce e Almunecar, con le spiagge belle e sempre affollate.
Nerja e Torre del Mar sono le più note località turistiche della Costa del Sol. Malaga è una delle città tra più popolose della Spagna meridionale. Nel cuore del centro storico di questa antica città, fondata dai Fenici, si eleva imponente la sagoma della cattedrale; nel rione di El Palo ecco le basse case dei pescatori, le osterie del pesce e le spiaggette artificiali; nel Museo Provinciale sono conservate diverse tele di Pablo Picasso che nacque proprio qui. Oltre Malaga, per un centinaio di chilometri la Costa del Sol diventa un unico enorme insediamento turistico. A Torremolinos e Fuengirola, spiagge piene di gente, grandi alberghi, comprensori residenziali, parchi acquatici, porti turistici, negozi di souvenir, ristoranti, locali notturni. Marbella, prestigiosa meta turistica dagli anni ’50, conserva ancora le belle casette bianche con i vasi fioriti ai balconi. Grazie a condizioni atmosferiche particolarmente favorevoli, la Costa de la Luz, tra Gibilterra e il confine portoghese, è stata recentemente scoperta dai windsurfisti di tutta Europa, e Tarifa ne è il paradiso. Dal porto dell’antichissima Cadice ci si imbarca per le lontane Canarie, o per le migliori spiagge della zona: El Puerto de Santa Maria e Chiclana, con l’indimenticabile spettacolo dell’isola di Sancti Petri.

Andalusia
Se si arriva da Madrid, il tour può partire da Cordoba, uno dei maggiori centri della Spagna moresca. Dopo esser stata romana e visigotica, la popolosa città fu per tre secoli il fulcro dei domìni islamici in Occidente. Di quell’epoca rimane una testimonianza veramente unica, la Mezquita, la più bella e importante moschea mai costruita in Europa. La città offre molto altro da vedere: il ponte romano, i grandi mulini arabi, il trecentesco Alcazar con le torri e il bel giardino, la Juderia, i palazzi e i monasteri. Poi si scende verso Granada, ultima roccaforte islamica ad arrendersi ai Re Cattolici. Nonostante il traffico e la fisionomia da città moderna, Granada ha uno dei centri storici più belli del mondo. I mori vi hanno lasciato tracce incancellabili come la città reale dei califfi Nasridi: l’Alhambra, autentico capolavoro architettonico. L’Albaicin, dichiarato dall’Unesco “eredità culturale dell’umanità”, è un antico quartiere che appare più maghrebino che spagnolo: in un labirinto di vicoli tortuosi si affacciano le botteghe artigiane e le carmenes, le piccole ville di origine araba con il giardino interno. Nella grande Cattedrale gotico-barocca si trovano le tombe di Ferdinando e Isabella, i sovrani della Riconquista. Nel rione gitano di Sacramonte la tradizione del flamenco è ancora viva, e in locali come El Corral del Principe, Rey Chico, Jardines Neptuno, non mancano gli spettacoli ad uso e consumo dei turisti. Per sfamarsi con una gustosa tapa si può scegliere tra La Trastienda (plaza Cuchilleros), Casa Ramon (calle Nevas) e l’antico Bodegas Castanedo (calle Almireceros).
Prima di giungere alle rive del Mediterraneo bisogna scavalcare la Sierra Nevada. Nelle ampie e solitarie valli dette Alpujarras vissero, prima di essere definitivamente scacciati (nel 1570) gli ultimi moriscos di Spagna. Ad Almerìa comincia la Costa del Sol, dove sorgono i luoghi più turisticizzati dell’intera Andalusia. Da Malaga si giunge alle mitiche colonne d’Ercole, porta del Mediterraneo, con la rocca fortificata di Gibilterra appartenente agli Inglesi fin dal 1704. Oltre lo stretto sono visibili le coste dell’Africa e l’abitato di Ceuta, territorio spagnolo, raggiungibile velocemente in aliscafo.
Ad Algeciras e Tarifa comincia la Costa de la Luz dove sono numerosi i luoghi storici: la grande città romana di Belonia distrutta dai Vandali, Guadalete, Capo Trafalgar e il santuario del Rocio, meta di pellegrinaggi mariani.
La bella città di Cadice, in posizione strategica sulla sua piccola penisola, per secoli fu base di partenza per i coraggiosi esploratori. Qualche chilometro all’interno, ecco le cittadine di Jerez (da visitare le cantine dello sherry e dei brandy) e Arcos de la Frontera, arroccate tra bei paesaggi sul fiume Guadalete. Tornati sulla costa, oltre la foce del Guadalquivir, inizia il Parco Nazionale di Donana, la più vasta area in Europa non percorsa da strade. Poco oltre, il piccolo porto di Palos, oggi insabbiato, da cui partì l’avventurosa epopea del Nuovo Mondo. Da vedere, nei paraggi, le belle spiagge di Punta Umbria e il monastero gotico della Rabida, dove per un certo periodo Cristoforo Colombo trovò conforto e ospitalità. Risalendo verso l’interno si arriva a Siviglia, centro economico e culturale dell’Andalusia, città estremamente animata e divertente. I turisti affollano le strade e le chiese, la città vecchia, dal carattere spiccatamente moresco, la maestosa Cattedrale con la celebre Torre della Girald, l’Alcazar arabo, la splendida Plaza de Toros de la Maestranza, la zona pedonale di Calle de las Sierpes, i vicoli popolari del quartiere Santa Cruz, i locali del flamenco di Calle Salado, i bar all’aperto del Recinto Ferial. Da non perdere le tradizionali celebrazioni primaverili: le processioni religiose della Settimana Santa, del Corpus Domini, e la vorticosa Feria de Abril.

Isole Baleari
Con le sue dolci colline e le ombrose pinete, Ibiza è delle quattro Baleari la più vicina alla terraferma: si trova infatti a sole 50 miglia dalla costa continentale, e si raggiunge in nave (o più comodamente in aereo) da Barcellona. La gran parte dei villeggianti, che d’estate arrivano a frotte, si stabilisce nel capoluogo Eivissa, bianca cittadina arrampicata sulle colline nella parte orientale dell’isola. L’antico quartiere di Dalt Vila, accogliente e cinto da bastioni, è un pittoresco intreccio di vie piene di boutique, bar chic, ristoranti esotici e negozi di souvenir, e vi si trovano anche i locali più divertenti e frequentati. Il viale Vara de Rey è invece un punto d’incontro del jet set, dove gli snob e i viveur si mescolano a una folla composita di isolani, turisti di passaggio e equipaggi scesi dalle barche ancorate ai moli. Si mangia al Cavina o al Sausalito, si beve un drink al Tango Bar, al Marysol o allo Zoo, e più tardi ci si sposta dalla zona del porto verso i templi della disco-dance: l’Amphora, il Ku, il Pascha, il Glory’s e l’Amnesia, che da decenni (insieme ai ritrovi di S.Antoni de Portmany, vera Mecca della vita notturna) fanno tendenza un po’ dovunque in Europa. Nei dintorni del paese si trovano le spiagge di Cala S. Vincenc e Portinax, ma i più limpidi angoli di mare sono a Talamanca, Figuerets, Cala d’Hort e sul promontorio di Ses Salines, per molti anni l’unica spiaggia spagnola dove fosse consentito il nudismo.
Separata da Ibiza soltanto da un’ora di traghetto, la piccola Formentera è stata solo in parte intaccata dal tempo e dal turismo: pochi alberghi, poca gente, ben poca confusione. Oltre al paese di S.Francesc Xavier e al centro turistico di Els Pujols non c’è altro sull’isola se non le belle spiagge del versante nord e di Illetes
Maiorca, al contrario, oltre ad essere la più grande delle Baleari è anche quella che vanta la tradizione turistica più antica, quella che da decenni attira ogni anno innumerevoli villeggianti. Palma, il capoluogo fondato dai romani, offre da vedere i giardini e le strette strade della Medina Mayurka, i bagni arabi, la Cattedrale, il Castello, il gotico edificio della Lonja, le botteghe del vivace paseo Maritimo e di via Jaume III. Da un lato del centro storico si estende la grande spiaggia dell’Arenal, dall’altro il sobborgo di El Terreno, dove si concentra la vita notturna. Sulla costa occidentale dell’isola si trovano spiagge molto apprezzate (Cala Major, Bendinat, Portals Nous) e l’attracco turistico di Puerto Portals, Port d’Andraitx è il luogo di ritrovo per gli amanti degli sport acquatici, mentre Palma Nova e Magaluf sono mete predilette del turismo britannico. All’interno si staglia la suggestiva catena montuosa della Tramuntana. Il sud è arido è brullo, ma tra le coste scoscese si apre qui e là qualche spiaggia sabbiosa dalle acque cristalline e le belle località di Es Carbò, Campos e Santanyi. Sul versante orientale dell’isola, caratterizzato dalle insenature rocciose dette Calas de Maiorca, merita una sosta la spiaggia di Marcal. Al nord, infine, le principali mete sono la pittoresca località di Pollenca, il parco naturale dell’Albufera, il grande golfo di Alcudia (molto turisticizzato) e le più appartate baie di Cala Mesquida e Cala Estreta.
Minorca nonostante la vicinanza ha ben poco in comune con Maiorca. I tratti caratteristici dell’isola sono la piattezza del terreno, l’impetuosa tramontana, gli scavi archeologici preistorici sparsi un po’ dovunque. Nel capoluogo Maò, situato al margine di una profonda insenatura, è ancora visibile l’impronta dell’architettura inglese. La piazza dell’Esplanada è il centro delle attività cittadine, mentre intorno al porto ferve la vita notturna. Vicino al paese ecco le spiagge di Alcaufar e Punta Prima, verso nord quella di Mezquida, verso sud (dove la costa è segnata dai barrancs) gli ampi arenili di Cala Porter, Son Bou, S.Tomas e Santa Galdana.