L'inizio della storia

Tre baldi giovanotti diedero inizio alla scoperta della storia di questo paese forse per semplice spirito d'avventura. L'esplorazione di una grotta sulle pendici del Monte Raione o Monte Sant'Elmo con la scoperta di una ampia cavità detta "Sala delle Meraviglie" per le stalattiti e stalagmiti che si possono ammirare,diverse per forme e colori, portò alla ribalta l'importanza artistica, storica e geologica della cripta dedicata a S. Michele Arcangelo.

Sarà bene porre alcune considerazioni per meglio afferrare l'importanza che ebbe Olevano per tutto il periodo  che và dall'era romana a tutto il 1800.

La prima è in favore delle strade che negli anni antichi, quasi sempre seguivano le linee collinari. Orbene, Olevano è un passaggio obbligatorio per alcune famosissime vie di comunicazione: la Appia che collega Roma alla Puglia. Ma probabilmente l'asse viario di maggior traffico che attraversava il territorio era la via la Popilia, che partendo da Roma,  scendendo dalle valli di Montecorvino attraversava la piana di Frosano, transitava sotto la Corte di S.Maria e attraversato il Tusciano proseguiva fino ad Ariano da dove si dirigeva a Liciniano e di qui ad Eboli per poi proseguire verso la regione calabra. 

Il secondo motivo è da ricercarsi in quella che era allora la pianura di Battipaglia: "Un vasto acquitrinio poco invitante e per niente vivibile". Si pensi che l'opera di bonifica verrà effettuata solo nel 1907.

Di conseguenza, tutta la valle del Tusciano è stata interessata da traffici commerciali, così come le sue direttrici sono state punti fondamentali e strategici per gli spostamenti di truppe ed eserciti.

 

    Quello che segue è un vano tentativo di riassumere 3000 anni di storia in quattro righi.
L'idea sarebbe di dare una panoramica globale sulle molteplici vicissitudini dei nostri avi,
il farne un racconto.

Alla fine mi accorgo invece, di essere solo uno dei tanti.
Piccolo granello di sabbia nella vastità del tempo
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Fernando Bufano