L'epoca dei geni

Tralasceremo qui' la crisi della Chiesa che porterà alla riforma protestante con la successiva controriforma col concilio di Trento e i motivi che spinsero l'Europa a cercare altre vie di comunicazioni per raggiungere le Indie che portò alla scoperta dell'America il 12 ottobre 1492 da parte di Colombo, ma sottolineeremo che la stessa ebbe gravi ripercussioni sull'economia italiana col conseguente declino di tutte le città marinare. L'Italia cessò di essere l'intermediaria tra Oriente ed Occidente, mentre s'accrebbe la potenza dei paesi che si affacciavano sull'Atlantico come Spagna e Portogallo. Ma il '400 e il '500 furono anche i secoli delle innovazioni: la scoperta della stampa rese possibile il diffondersi della cultura; quella della polvere da sparo rivoluzionò le strategie militari. Grazie a grandi figure di scienziati come Leonardo da Vinci e Andrea Vesalio, le scienze ed in particolare la medicina fecero notevoli passi avanti. Mentre, nel '600 s'impose la figura di Galileo per la ricerca scientifica, ma anche altri nomi di prestigio ebbero le lodi nelle rispettive discipline: Boyle per la chimica, Keplero per l'astronomia, Newton per la fisica, Harvey per la medicina, Redi per la biologia. Ma anche l'arte sforna i suoi geni: Giovanbattista Marino per la poesia, trionfano le tragedie di Racine e le commedie di Molière in Francia, mentre in Inghilterra spopola Shakespeare e la poesia morale di Milton, ed ancora Cervantes in Spagna col suo capolavoro Don Chisciotte. In Italia i più rappresentativi sono il Caravaggio e il Bernini

L'Europa nel '600 fu sede di numerosi conflitti come le mire asburgiche sulla Germania e la Boemia e l'assolutismo francese che se pur non ebbero influenza diretta sulla nostra area, di sicuro porteranno ad una crisi che colpirà anche il Regno di Napoli.