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Il comando anglo-americano aveva ben studiato la
strategia di sbarco dell'operazione denominata "Avalanche".
Il golfo di Gaeta venne escluso per l'eccessiva distanza
dalla Sicilia. Quello di Napoli, per l'ingente presenza
di truppe tedesche che prevedendo l'attacco avevano
provveduto a minare le acque.
L'obiettivo dell’operazione Avalanche era di
allontanare i Tedeschi dall’Italia Meridionale,
impadronirsi delle basi aeree di Foggia, raggiungere
Napoli e liberare Roma. La scelta più ovvia e meglio ponderata si rivolse
alla costa salernitana, che da Maiori ad Agropoli
presentava ottimi fondali e larghe spiagge tali da
consentire l'imponente sbarco delle forze alleate.
Inoltre la distanza consentiva la copertura aerea dalle
basi della Sicilia occupata.
Il golfo di Salerno aveva, inoltre, caratteristiche
orografiche tali da costituire una pianura di forma
triangolare, dominata da colline e montagne che
permettevano ai soldati di controllare la zona
attraverso una vasta visuale. La presenza del fiume
Sele, la cui profondità impediva di essere guadato,
costituiva un ulteriore punto a favore della zona in
questione. Battipaglia era lo snodo delle direttrici
stradali: la SS.18 Tirrena Inferiore che da Napoli
giunge a Reggio Calabria; la SS.19 delle Calabrie
che passa per Eboli e Potenza, per giungere infine a
Catanzaro. Da Salerno è semplicissimo raggiungere Napoli
ed anche Avellino tramite la SS.88 dei Due Principati.
Inoltre la rete ferroviaria era già efficiente nella
zona, e nella zona di sbarco c’era addirittura
l’aeroporto di Montecorvino (oggi Salerno-Pontecagnano).
I settori di sbarco erano due.
Il primo settore, con il 10° Corpo d’Armata Inglese, dal
fiume Sele ad Agropoli. Il secondo con il 6° Corpo
d’Armata Americano comprendeva il tratto di spiaggia che
dal fiume Sele procede in direzione di Salerno.
Anche la costiera Amalfitana
venne toccata dagli uomini del Gen. Clark, infatti si
ebbero altri due punti di sbarco, a Vietri sul Mare (Commandos)
ed a Maiori (Rangers).
La battaglia di Salerno si combatté dal 9 al 21
settembre 1943, ma già prima tutta la distesa
pianeggiante fu presa di mira dai bombardamenti
anglo-americani.
Di quei giorni che vanno dall'8 al 30 settembre del
1943 ci perviene il "Diario" del prof.
Carlo Carucci quale testimone oculare di importanti
pagine di storia locale. Un resoconto che rispecchia lo
stato d'animo di tutte le persone che vissero la stessa
triste vicenda e che qui riporto in corsivo interi brani.
Dal terrazzo della propria abitazione al contrada
Valle di Olevano sul Tusciano, lo sguardo corre lontano
ad assistere lo spettacoloso sbarco e dispiegamento di
forze guidate dai generali Clark e
Montgomery che tentano di attanagliare le truppe nemiche
in una morsa, e l'abile manovra del generale tedesco Kesserling che abilmente riesce a sottrarvisi.
<<...
la radio inglese alle 5,30 annuncia che Italia ha
chiesto all'Inghilterra l'armistizio. L'intero paese
gioisce per l'imminente fine della guerra...>>
I soldati italiani invece sono allo sbaraglio.
Gli alleati divennero occupanti e quelli che una volta furono i nemici si trovarono ad
essere alleati di un esercito oramai inesistente. Molti
dei nostri soldati, non avendo più ordini ed
approfittando anche del caos generale, approfittarono
della situazione per incamminarsi verso le loro case,
disertando. Altri ancora continuarono la guerra accanto
alle truppe appena sbarcate sul suolo salernitano.
Ma quella stessa notte riprendono i bombardamenti.
<<...io sono
uscito fuori la loggia di casa mia, che guarda proprio
la marina, e ho visto uno spettacolo terrificante. Tutto
l'orizzonte era illuminato a giorno; razzi di ogni
colore si levavano sul mare, in alto, soli, a catena,
che cadevano o restavano a lungo fermi nell'aria. E poi
uno sparo che rimbombava per il vasto orizzonte, e lo
spostamento d'aria giungeva fino a noi...>> <<...E' lo
sbarco diss'io; gl'inglesi da mesi stanno martellando la
zona che va da Salerno a Pesto, han colpito le strade
carreggiabili e ferroviarie, han mezzo distrutto il
campo d'aviazione di Bellizzi, han rovinato la stazione
di Battipaglia, donde si biforca la ferrovia per la
Calabria e la Puglia. E ciò per preparare proprio qui lo
sbarco. E ora sbarcano; e la difesa anticostiera tedesca
cerca evidentemente di resistere ed impedire che lo
sbarco si faccia...>>
<<...Stamane all'alba, il vicino mare tra le foci del
Sele e del Picentino, ci ha fatto vedere un numero
grande di navi; ne ho contate col binocolo oltre un
centinaio. Forse è la flotta inglese, sicuramente si sta
facendo lo sbarco...>>
<<...Quanto è avvenuto questo giorno, ha prodotto la
fuga degli abitanti delle varie borgate alla montagna...>><<...ho
assistito ad uno spettacolo pietoso della gente che
dalla pianura tanto ricca sottostante, veniva nelle
varie frazioni a trovar rifugio: su carri, carretti,
autocarri, automobili, a piedi, la gente portava oggetti
di casa e soprattutto materassi e biancheria; e poi
buoi, vacche, vitelli, asini, cavalli e anche polli, e
cercava ricovero qua e là, gettandosi, spesso sfinita in
angoli di strade...>><<...Il paese è pieno di sfollati,
pare ve ne siano non meno di cinquemila, e gente proprio
perbene si è adattata in veri tuguri. Ma ora qui non si
è più sicuri. La famiglia Di Gaeta e Del Prete hanno
dato l'esempio. Essi hanno occupato un'ampia grotta,
detta Pappalonto, e vi hanno trasportato letti, oggetti
da cucina e quanto è necessario alla vita e vivono là.
Ora tutti pensano di fare altrettanto...>>
<<...e
molta gente si vede venire da Monticelli e da
Ariano, oltre che dalla campagna di Battipaglia.
Prendono l'erta faticosa per arrivare alla Grotta di San
Michele...>> <<...Lo spettacolo fa venire alla mia mente
il ricordo della stessa fuga al Castello, quando
apparivano nel piano i Vandali e poi i Saraceni
nell'alto medioevo. Qual nobile funzione assolse allora
il Castello di Olevano...>>
<<...Oramai l'avvenimento si chiarifica. Dalle navi son
sbarcati gli inglesi, o se questi vengono su dalla
Calabria con l'VIII Armata, gli americani...>>
<<...Oramai è ingaggiata la lotta tra Inglesi e Tedeschi
nella pianura Salerno-Pesto. Dalle montagne assistiamo a
quanto avviene nel piano. Lo spettacolo notturno potrei
dirlo apocalittico e quello di stamane non è
diverso...>><<...E spari ovunque, sul mare e
nell'interno; e credo siano impegnati i cannoni della
difesa costiera, le postazioni delle mitragliatrici, gli
aeroplani, i cannoni antiaerei e quelli della
flotta...>><<...qualcuno esperto dei luoghi mi addita
sotto i colpi gli stabilimenti Baratta, il
Tabacchificio, località dov'è ammassato il grano,
masserie di questo o di quell'altro, il Campo
d'aviazione, e soprattutto appare presa di mira la
stazione ferroviaria di Battipaglia...>><<...chi ha
potuto fuggire alle grotte, è fuggito. In tutto il
paesello non ci sono più di una ventina di persone. Io
mi rifugio dal bottaio, dove intendo nascondere quel che
è meglio in previsione di un saccheggio da parte dei
tedeschi, quando dovranno ritirarsi da questa zona...>>
<<...Una persona è venuta qui da Monte di Eboli.
Ha detto che di la si vede bene il mare che è davanti
Salerno, e vi ha visto un nugolo di navi. Sembravano un
formicaio. Sarebbero, per detto suo, delle centinaia, e
forse migliaia, sparse dalla costiera amalfitana fino a
Salerno e oltre...>><<...Continua la lotta incessante
sul piano e pare si avvicini a noi...Si raccontano cose
raccapriccianti di Battipaglia: sepolti vivi che
implorano soccorsi dalle mura e dalle case crollate, e
nessuno può accorrere ad aiutarli, essendo impossibile,
continuando gli spari, avvicinarsi alle case
crollate...>><<...in mezzo a tanto disastro una
tristissima notizia alla radio. I tedeschi hanno
occupato Genova, Torino, Milano...ed anche Roma,
disarmando i nostri soldati! Badoglio e il re sono
fuggiti e si sono messi in salvo. E per giunta,
paracadutisti hanno liberato Mussolini. Che disgrazia! I
tedeschi hanno occupato l'Italia. Essi la tenevano già
in pugno, da quando Mussolini, dopo la sconfitta
vergognosa in Grecia, per mantenersi a Palazzo Venezia,
gliela gettò ai piedi...>>
<<...Oggi festa della Madonna...>><<... La radio
inglese ha detto che la nostra flotta è uscita da La
Spezia ed è entrata nel porto di Malta. Apparecchi
tedeschi l'hanno assalita ed hanno affondato la
corazzata "Roma"...>><<...Ma il popolo italiano merita
il castigo, perché dimentico dei sacrifici fatti dai
nostri antenati per l'indipendenza e la libertà, si è
fatto spogliare, senza un grido o una protesta , di
tanto bene dal figlio di un fabbro, e lo ha subito
supinamente ed anche osannando per oltre un
ventennio...>>
<<...Nottata orribile!...>><<<...oggi un tedesco,
in mezzo Salitto, ha chiesto viveri. Errico Di Gaeta
l'ha portato nella dispensa e ha detto che pigliasse
quel che voleva, biscotti, salami, ecc.. E ha fatto
bene, perché i tedeschi alle richieste, non fanno
cerimonie, quando qualcuno nega di offrire quel che
tiene...>>
<<...Stanotte bombardamenti con brevi
interruzioni. Stamane un vero combattimento tra stormi
di apparecchi e le batterie antiaeree. La gente è quasi
tutta alle grotte...>><<...I tedeschi sembra aver
perduto tutta la zona pianeggiantee i Serroni, onde se
non potranno fermare l'avanzata nemica dietro queste
colline, alla Festola, dovranno venire alle borgate di
Olevano, e prima di tutto a Monticelli ed Ariano
abbattendo il ponte che è sul Tusciano e opponendo una
nuova resistenza tra gli oliveti, dove sono già disposti
cannoni e mitragliatrici, e nelle piccole borgate tra
Valle e Salitto, dove in tanti punti son pure i
cannoni...>>
<<...s'è visto il bombardamento di S. Martino e
Toriello, di fronte a Valle, presso Montecorvino. Corre
voce che disgrazie grandi a Monticelli nel combattimento
di ieri: parecchi morti e molti feriti. Speriamo che non
sia vero. Ma purtroppo mi si assicura che è vero...>>
<<...Questa mattina all'alba sono stato svegliato
da un cannoneggiamento che pareva venisse da lontano.
Evidentemente gli inglesi hanno indietreggiato e di
parecchi chilometri. Silvio De Rosa mi dice che un paio
d'ore prima dell'alba è cominciato uno sfilamento di
carri tedeschi provenienti dalla via di Acerno, e
cantavano: Giovinezza.!...>>
<<... qualcuno asserisce che Battipaglia è un
cumulo di macerie. Quale triste sorte. Ricordo bene che
un buon mezzo secolo fa non aveva che le case fatte
costruire dal quel gran re che fu Ferdinando II...>>
<<...in serata è cominciato il passaggio di
un'autocolonna tedesca proveniente dalla Calabria e
diretta ad Acerno. S'è fermato un carro nella strada e
son venuti su tre tedeschi, che volevano saper notizie
della radio, che non abbiamo potuto dare. Pare che tra
pochi giorni dovrebbero andar via di qua anche quelli
che da tanti giorni ci stanno tormentando, e se abbiamo
capito che ha detto uno dei tedeschi, tutti andrebbero
via il 20 prossimo, cioè lunedi. Hanno indicato il
giorno 20, facendo vedere il numero sopra un
calendarietto...>>
<<...in cortile ci sono due donne di Battipaglia,
venute giù dalle grotte, dove sono state un paio di
giorni. Hanno fatto un quadro terrificante della vita
che si mena in esse. La gente vive stipata, giacché ogni
grotta ne contiene più del dovere, tranne la grotta di
San Michele, che pare ne abbia accolti tremila. A terra
hanno messo delle frasche e chi si, chi no, un
materasso. Chi passa nell'oscurità intoppa in qualcuno e
non mancano le parolacce. Inoltre vi è un'abbondanza
orribile di pulci e di altri insetti, dai quali non è
facile difendersi. Ogni tanto arrivano nuovi fuggiaschi
a cercar posto nelle grotte già ingombre. Qualcuno lo
trova, ma quando arrivano in molti, per esempio quando
vi arrivò Ezio Campioni , accompagnato da dodici figli e
moglie, oltre una vacca, per il latte e l'asino, allora
on guai. Problema difficilissimo è poi
l'approvvigionamento dell'acqua. Poche persone, nel
generale disordine, si sanno mettere d'accordo. Quelli
che son fuggiti dalla pianura, specialmente di
Battipaglia, ammazzano vitelli e buoi, non potendo
mantenerli, e vendono la carne a 35 e 40 lire al
chilo...>>
<<.. Parecchi, nelle prime ore della giornata
scendono dalle grotte alle borgate e provvedono alla
meglio ai bisogni. Ma manca il sale, mancano i
fiammiferi, e si affaccia lo spettro della fame. Pare
incredibile! Molti hanno fatto il pane con un terzo di
farina e due terzi di ghiande. E' un pane quasi nero e
durissimo. E così contendiamo il cibo ai maiali!
Alcune bombe son cadute a Monticelli e anche ad Ariano.
Ormai la notizia è sicura. A Monticelli si sono avuti
l'altro ieri diciassette morti e parecchi feriti. Ad
Ariano è stata colpita la caserma dei carabinieri e
qualche casa...>>
<<..Verso le 17, in un momento di tregua, son
passati per il villaggio dei tedeschi, tutti ben armati.
Hanno scassinato alcune case e han preso quello che di
buono hanno trovato. Hanno preso una caldaia, parecchi
conigli e galline, della sugna ed altro. Sono poi andati
alla vicina fontana, hanno ucciso e lavato le bestiuole
e poi hanno fatto il bagno. I soldati sono poi risaliti
ed entrati nel cortile di casa mia. Han fatto capire che
dovevamo cuocere quel che avevano nella caldaia. Non s'é
fatta opposizione. I miei nipoti han fatto il fuoco, han
dato le cipolle e hanno prestato ogni aiuto per la
cucina. La carne è stata cotta bene. Questa poteva
bastare per parecchie persone. Son andati via,
sorridenti, e son scesi giù alla via...erano due bei
giovani robusti e ai loro fianchi si vedeva una pistola.
Ma noi eravamo una ventina, tra cui due giovanissimi e
ugualmente forti, mio nipote e un bersagliere del
plotone disciolto di Montecorvino. Ho pensato: se
dessimo addosso ai due tedeschi e li gittassimo nella
profonda cisterna ch'è nel cortile? Ma il truce pensiero
ha avuto vita solo per qualche secondo, perché solo quei
due, sono stati sufficienti a far tremare tutte le
persone ch'erano con me nel cortile...>>
<<..i tedeschi han fatto saltare il ponte che è sul
Tusciano sotto Monticelli, ed anche il ponte ch'è sulla
strada Montecorvino-bivio di Acerno. La rottura di
questi due ponti ferma le truppe inglesi e da tempo ai
tedeschi di staccarsi da esse e giungere ad Acerno ed
Avellino, per prendere la via verso il nord...>>
<<...intanto i tedeschi sono sparsi ovunque in mezzo
a noi e fan man bassa di tutto. Questo non ce
l'aspettavamo. Compiono un vero saccheggio e prendono
anche danaro. Alcuni sono arrivati anche alle grotte,
dove han sparso il terrore, perché si è detto tra quei
disgraziati, che i tedeschi cercano donne...>><<...I
tedeschi han preso a Valle due cavalli, olio a varie
parti, salami, biancheria, e subito, con ferri adatti,
aprono le porte e mettono tutto sottosopra. Nella
piazzuola di Salitto han messo un camion, prendono quel
che possono dalle case vicine e lo caricano...>>
<<...Effettivamente questa mattina non si è
trovato un tedesco a Valle e nei dintorni. S'è divulgata
la notizia e c'è stata una gran gioia. La notizia è
giunta pure alle grotte, e parecchie persone ne sono
discese...>>
<<...I tedeschi prima di lasciare Olevano hanno
abbattuto il ponte ch'è sul Tusciano, ma gli inglesi ne
hanno subito riattato un altro, detto il ponte vecchio,
e son passati...>>
<<...Oggi è S.Matteo...son saliti due
soldati dalla strada, che mi hanno offerto delle
sigarette che ho accettato. Uno del paese ha preso una
bottiglia di vino e quelli l'hanno bevuta con piacere,
altri hanno offerto della frutta... Intanto però, le
notizie del modo di comportarsi degli inglesi son
proprio non buone. Essi si mostrano prepotenti e non
mancano di profferire chiaramente parole di castighi e
vendette per la guerra da noi fatta contro di loro. Al
frutteto sperimentale di Battipaglia un capitano
inglese, dopo aver fatta rimuovere la cucina elettrica,
e fatta anche lui opera di saccheggio, all'incaricato
della sorveglianza che pregava di usare indulgenza, fece
segno di colpire coi piedi e calpestare, intendendo che
cosi meritano di essere trattati gli italiani...>>
In un gregge così vasto non mancano le
pecore nere. Anche a Monticelli, notizie di prima mano,
riportano di scambi non proprio equi tra i contadini e
gli americani. Si racconta anche di un soldato americano
che importuna giovani donne alla borgata Costa.
Motivo per cui viene aggredito da una banda di adolescenti, ed
intimidito, con una pistola alla tempia, di lasciar in
pace le nostre donne.
<<...è chiaramente visibile un gran numero
di navi, tra le foci del Picentino e del Tusciano. Per
la strada di Olevano passano in continuazione carri di
ogni forma e ne discendono pure. Intanto, per
disposizione del Comando americano, il podestà Giovanni
Forte ha lasciato la carica, sostituito dal medico
Crisante Pastorino. Egli lascia buon nome, avendo fatto
quel che meglio poteva in questi frangenti...>> <<...le truppe che son qui è assodato che sono
americani. Parecchi sono saliti alle nostre case. Che
gioventù straordinaria! Proprio tutti quelli che abbiamo
visti son giovani robusti, floridi, alti quasi due metri
e simpatici. Facili ad offrir sigarette, caramelle,
buste di cacao, scatole di carne e di formaggio;
promettono l'arrivo di farina e di altro ben di Dio. A
molti han dato sapone e anche Palmolive fatto in
America... Molti di essi hanno, nel portafoglio,
immagini di Santi, qualcuno un crocifissetto d'argento.
Ci han fatto vedere i dollari (dieci dollari valgono
giusto mille lire). Impietositi per una donnetta, cui i
tedeschi hanno svaligiato la casa, le han portato
stasera tante cose e soprattutto sapone e han promesso
altro per domani, per i tre bambini. E sono
correttissimi. >>
<<...Gli americani che son venuti qui han fatto
capire che dove sono essi non manca e non mancherà
nulla, perché hanno tutto e in abbondanza. Il contrario
è degl'inglesi, per i quali non hanno, in verità, parole
simpatiche e di cameratismo...Pare proprio chiaro che
tra i due popoli fratelli non corra buon sangue...>>
<<...Qui a Valle la triste vicenda pare finita. Ma
quante rovine qui e nei paesi vicini. Distruzioni e
morte ad Acerno; a Campagna corre voce vi siano 400
morti; molte distruzioni ad Eboli, così pure a S.
Martino e Torello di Montecorvino. Battipaglia è quasi
rasa al suolo. Nella nostra frazione Monticelli il
numero di 17 morti pare aumentato, ma vi sono altri
morti nella campagna; qua e la, negli oliveti, una croce
fa sapere che là è sepolto un soldato, e attaccata ad
essa una medaglietta ne dice il nome, e poco lungi,
quasi ai piedi del sepolto, è il berretto...>>
Mentre il governo Badoglio si affiancava agli alleati nella guerra contro i
tedeschi, si verificano i primi episodi di resistenza contro questi ultimi a Napoli e a Roma, e
nell'Italia occupata si costituisco le prime bande
partigiane.
<<...E' arrivata qui la notizia certa che Napoli è
stata presa dagli inglesi...>>
In verità la popolazione è insorta contro i tedeschi
(quattro giornate di Napoli) costringendoli a lasciare
la città. Essa fu trovata già libera dagli alleati
sopraggiunti poco dopo.
E gli scugnizzi napoletani saranno d'esempio. I
partigiani italiani in poco tempo divennero 200.000, e
gli alleati, riconoscendone la forza potenziale, li
rifornirono di armi e vettovaglie.
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