La battaglia di Salerno (settembre 1943)

Il comando anglo-americano aveva ben studiato la strategia di sbarco dell'operazione denominata "Avalanche".
Il golfo di Gaeta venne escluso per l'eccessiva distanza dalla Sicilia. Quello di Napoli, per l'ingente presenza di truppe tedesche che prevedendo l'attacco avevano provveduto a minare le acque.
L'obiettivo dell’operazione Avalanche era di allontanare i Tedeschi dall’Italia Meridionale, impadronirsi delle basi aeree di Foggia, raggiungere Napoli e liberare Roma.
La scelta più ovvia e meglio ponderata si rivolse alla costa salernitana, che da Maiori ad Agropoli presentava ottimi fondali e larghe spiagge tali da consentire l'imponente sbarco delle forze alleate. Inoltre la distanza consentiva la copertura aerea dalle basi della Sicilia occupata.
Il golfo di Salerno aveva, inoltre, caratteristiche orografiche tali da costituire una pianura di forma triangolare, dominata da colline e montagne che permettevano ai soldati di controllare la zona attraverso una vasta visuale. La presenza del fiume Sele, la cui profondità impediva di essere guadato, costituiva un ulteriore punto a favore della zona in questione. Battipaglia era lo snodo delle direttrici stradali: la SS.18 Tirrena Inferiore che da Napoli giunge a Reggio Calabria;  la SS.19 delle Calabrie che passa per Eboli e Potenza, per giungere infine a Catanzaro. Da Salerno è semplicissimo raggiungere Napoli ed anche Avellino tramite la SS.88 dei Due Principati. Inoltre la rete ferroviaria era già efficiente nella zona, e nella zona di sbarco c’era addirittura l’aeroporto di Montecorvino (oggi Salerno-Pontecagnano).
I settori di sbarco erano due. Il primo settore, con il 10° Corpo d’Armata Inglese, dal fiume Sele ad Agropoli. Il secondo con il 6° Corpo d’Armata Americano comprendeva il tratto di spiaggia che dal fiume Sele procede in direzione di Salerno. Anche la costiera Amalfitana venne toccata dagli uomini del Gen. Clark, infatti si ebbero altri due punti di sbarco, a Vietri sul Mare (Commandos) ed a Maiori (Rangers).
La battaglia di Salerno si combatté dal 9 al 21 settembre 1943, ma già prima tutta la distesa pianeggiante fu presa di mira dai bombardamenti anglo-americani.

Di quei giorni che vanno dall'8 al 30 settembre del 1943 ci perviene il "Diario" del prof. Carlo Carucci quale testimone oculare di importanti pagine di storia locale. Un resoconto che rispecchia lo stato d'animo di tutte le persone che vissero la stessa triste vicenda e che qui riporto in corsivo interi brani.

Dal terrazzo della propria abitazione al contrada Valle di Olevano sul Tusciano, lo sguardo corre lontano ad assistere lo spettacoloso sbarco e dispiegamento di forze guidate dai generali Clark e Montgomery che tentano di attanagliare le truppe nemiche in una morsa, e l'abile manovra del generale tedesco Kesserling che abilmente riesce a sottrarvisi.

  • 8 settembre 1943

<<... la radio inglese alle 5,30 annuncia che Italia ha chiesto all'Inghilterra l'armistizio. L'intero paese gioisce per l'imminente fine della guerra...>>
I soldati italiani invece sono allo sbaraglio. Gli alleati divennero occupanti e quelli che una volta furono i nemici si trovarono ad essere alleati di un esercito oramai inesistente. Molti dei nostri soldati, non avendo più ordini ed approfittando anche del caos generale, approfittarono della situazione per incamminarsi verso le loro case, disertando. Altri ancora continuarono la guerra accanto alle truppe appena sbarcate sul suolo salernitano.
Ma quella stessa notte riprendono i bombardamenti. <<...io sono uscito fuori la loggia di casa mia, che guarda proprio la marina, e ho visto uno spettacolo terrificante. Tutto l'orizzonte era illuminato a giorno; razzi di ogni colore si levavano sul mare, in alto, soli, a catena, che cadevano o restavano a lungo fermi nell'aria. E poi uno sparo che rimbombava per il vasto orizzonte, e lo spostamento d'aria giungeva fino a noi...>> <<...E' lo sbarco diss'io; gl'inglesi da mesi stanno martellando la zona che va da Salerno a Pesto, han colpito le strade carreggiabili e ferroviarie, han mezzo distrutto il campo d'aviazione di Bellizzi, han rovinato la stazione di Battipaglia, donde si biforca la ferrovia per la Calabria e la Puglia. E ciò per preparare proprio qui lo sbarco. E ora sbarcano; e la difesa anticostiera tedesca cerca evidentemente di resistere ed impedire che lo sbarco si faccia...>>

  • 9 settembre

<<...Stamane all'alba, il vicino mare tra le foci del Sele e del Picentino, ci ha fatto vedere un numero grande di navi; ne ho contate col binocolo oltre un centinaio. Forse è la flotta inglese, sicuramente si sta facendo lo sbarco...>>
<<...Quanto è avvenuto questo giorno, ha prodotto la fuga degli abitanti delle varie borgate alla montagna...>><<...ho assistito ad uno spettacolo pietoso della gente che dalla pianura tanto ricca sottostante, veniva nelle varie frazioni a trovar rifugio: su carri, carretti, autocarri, automobili, a piedi, la gente portava oggetti di casa e soprattutto materassi e biancheria; e poi buoi, vacche, vitelli, asini, cavalli e anche polli, e cercava ricovero qua e là, gettandosi, spesso sfinita in angoli di strade...>><<...Il paese è pieno di sfollati, pare ve ne siano non meno di cinquemila, e gente proprio perbene si è adattata in veri tuguri. Ma ora qui non si è più sicuri. La famiglia Di Gaeta e Del Prete hanno dato l'esempio. Essi hanno occupato un'ampia grotta, detta Pappalonto, e vi hanno trasportato letti, oggetti da cucina e quanto è necessario alla vita e vivono là. Ora tutti pensano di fare altrettanto...>>
<<...e molta gente  si vede venire da Monticelli e da Ariano, oltre che dalla campagna di Battipaglia. Prendono l'erta faticosa per arrivare alla Grotta di San Michele...>> <<...Lo spettacolo fa venire alla mia mente il ricordo della stessa fuga al Castello, quando apparivano nel piano i Vandali e poi i Saraceni nell'alto medioevo. Qual nobile funzione assolse allora il Castello di Olevano...>>
<<...Oramai l'avvenimento si chiarifica. Dalle navi son sbarcati gli inglesi, o se questi vengono su dalla Calabria con l'VIII Armata, gli americani...>>

  • 10 settembre

<<...Oramai è ingaggiata la lotta tra Inglesi e Tedeschi nella pianura Salerno-Pesto. Dalle montagne assistiamo a quanto avviene nel piano. Lo spettacolo notturno potrei dirlo apocalittico e quello di stamane non è diverso...>><<...E spari ovunque, sul mare e nell'interno; e credo siano impegnati i cannoni della difesa costiera, le postazioni delle mitragliatrici, gli aeroplani, i cannoni antiaerei e quelli della flotta...>><<...qualcuno esperto dei luoghi mi addita sotto i colpi gli stabilimenti Baratta, il Tabacchificio, località dov'è ammassato il grano, masserie di questo o di quell'altro, il Campo d'aviazione, e soprattutto appare presa di mira la stazione ferroviaria di Battipaglia...>><<...chi ha potuto fuggire alle grotte, è fuggito. In tutto il paesello non ci sono più di una ventina di persone. Io mi rifugio dal bottaio, dove intendo nascondere quel che è meglio in previsione di un saccheggio da parte dei tedeschi, quando dovranno ritirarsi da questa zona...>> 

  • 11 settembre

<<...Una persona è venuta qui da Monte di Eboli. Ha detto che di la si vede bene il mare che è davanti Salerno, e vi ha visto un nugolo di navi. Sembravano un formicaio. Sarebbero, per detto suo, delle centinaia, e forse migliaia, sparse dalla costiera amalfitana fino a Salerno e oltre...>><<...Continua la lotta incessante sul piano e pare si avvicini a noi...Si raccontano cose raccapriccianti di Battipaglia: sepolti vivi che implorano soccorsi dalle mura e dalle case crollate, e nessuno può accorrere ad aiutarli, essendo impossibile, continuando gli spari, avvicinarsi alle case crollate...>><<...in mezzo a tanto disastro una tristissima notizia alla radio. I tedeschi hanno occupato Genova, Torino, Milano...ed anche Roma, disarmando i nostri soldati! Badoglio e il re sono fuggiti e si sono messi in salvo. E per giunta, paracadutisti hanno liberato Mussolini. Che disgrazia! I tedeschi hanno occupato l'Italia. Essi la tenevano già in pugno, da quando Mussolini, dopo la sconfitta vergognosa in Grecia, per mantenersi a Palazzo Venezia, gliela gettò ai piedi...>>

  • 12 settembre

<<...Oggi festa della Madonna...>><<... La radio inglese ha detto che la nostra flotta è uscita da La Spezia ed è entrata nel porto di Malta. Apparecchi tedeschi l'hanno assalita ed hanno affondato la corazzata "Roma"...>><<...Ma il popolo italiano merita il castigo, perché dimentico dei sacrifici fatti dai nostri antenati per l'indipendenza e la libertà, si è fatto spogliare, senza un grido o una protesta , di tanto bene dal figlio di un fabbro, e lo ha subito supinamente ed anche osannando per oltre un ventennio...>>

  • 13 settembre

<<...Nottata orribile!...>><<<...oggi un tedesco, in mezzo Salitto, ha chiesto viveri. Errico Di Gaeta l'ha portato nella dispensa e ha detto che pigliasse quel che voleva, biscotti, salami, ecc.. E ha fatto bene, perché i tedeschi alle richieste, non fanno cerimonie, quando qualcuno nega di offrire quel che tiene...>>

  • 14 settembre

<<...Stanotte bombardamenti con brevi interruzioni. Stamane un vero combattimento tra stormi di apparecchi e le batterie antiaeree. La gente è quasi tutta alle grotte...>><<...I tedeschi sembra aver perduto tutta la zona pianeggiantee i Serroni, onde se non potranno fermare l'avanzata nemica dietro queste colline, alla Festola, dovranno venire alle borgate di Olevano, e prima di tutto a Monticelli ed Ariano abbattendo il ponte che è sul Tusciano e opponendo una nuova resistenza tra gli oliveti, dove sono già disposti cannoni e mitragliatrici, e nelle piccole borgate tra Valle e Salitto, dove in tanti punti son pure i cannoni...>>

  • 15 settembre

<<...s'è visto il bombardamento di S. Martino e Toriello, di fronte a Valle, presso Montecorvino. Corre voce che disgrazie grandi a Monticelli nel combattimento di ieri: parecchi morti e molti feriti. Speriamo che non sia vero. Ma purtroppo mi si assicura che è vero...>>

  • 16 settembre

<<...Questa mattina all'alba sono stato svegliato da un cannoneggiamento che pareva venisse da lontano. Evidentemente gli inglesi hanno indietreggiato e di parecchi chilometri. Silvio De Rosa mi dice che un paio d'ore prima dell'alba è cominciato uno sfilamento di carri tedeschi provenienti dalla via di Acerno, e  cantavano: Giovinezza.!...>>

  • 17 settembre

<<... qualcuno asserisce che Battipaglia è un cumulo di macerie. Quale triste sorte. Ricordo bene che un buon mezzo secolo fa non aveva che le case fatte costruire dal quel gran re che fu Ferdinando II...>>
<<...in serata è cominciato il passaggio di un'autocolonna tedesca proveniente dalla Calabria e diretta ad Acerno. S'è fermato un carro nella strada e son venuti su tre tedeschi, che volevano saper notizie della radio, che non abbiamo potuto dare. Pare che tra pochi giorni dovrebbero andar via di qua anche quelli che da tanti giorni ci stanno tormentando, e se abbiamo capito che ha detto uno dei tedeschi, tutti andrebbero via il 20 prossimo, cioè lunedi. Hanno indicato il giorno 20, facendo vedere il numero sopra un calendarietto...>>

  • 18 settembre

<<...in cortile ci sono due donne di Battipaglia, venute giù dalle grotte, dove sono state un paio di giorni. Hanno fatto un quadro terrificante della vita che si mena in esse. La gente vive stipata, giacché ogni grotta ne contiene più del dovere, tranne la grotta di San Michele, che pare ne abbia accolti tremila. A terra hanno messo delle frasche e chi si, chi no, un materasso. Chi passa nell'oscurità intoppa in qualcuno e non mancano le parolacce. Inoltre vi è un'abbondanza orribile di pulci e di altri insetti, dai quali non è facile difendersi. Ogni tanto arrivano nuovi fuggiaschi a cercar posto nelle grotte già ingombre. Qualcuno lo trova, ma quando arrivano in molti, per esempio quando vi arrivò Ezio Campioni , accompagnato da dodici figli e moglie, oltre una vacca, per il latte e l'asino, allora on guai. Problema difficilissimo è poi l'approvvigionamento dell'acqua. Poche persone, nel generale disordine, si sanno mettere d'accordo. Quelli che son fuggiti dalla pianura, specialmente di Battipaglia, ammazzano vitelli e buoi, non potendo mantenerli, e vendono la carne a 35 e 40 lire al chilo...>>
<<.. Parecchi, nelle prime ore della giornata scendono dalle grotte alle borgate e provvedono alla meglio ai bisogni. Ma manca il sale, mancano i fiammiferi, e si affaccia lo spettro della fame. Pare incredibile! Molti hanno fatto il pane con un terzo di farina e due terzi di ghiande. E' un pane quasi nero e durissimo. E così contendiamo il cibo ai maiali!  Alcune bombe son cadute a Monticelli e anche ad Ariano. Ormai la notizia è sicura. A Monticelli si sono avuti l'altro ieri diciassette morti e parecchi feriti. Ad Ariano è stata colpita la caserma dei carabinieri e qualche casa...>>
<<..Verso le 17, in un momento di tregua, son passati per il villaggio dei tedeschi, tutti ben armati. Hanno scassinato alcune case e han preso quello che di buono hanno trovato. Hanno preso una caldaia, parecchi conigli e galline, della sugna ed altro. Sono poi andati alla vicina fontana, hanno ucciso e lavato le bestiuole e poi hanno fatto il bagno. I soldati sono poi risaliti ed entrati nel cortile di casa mia. Han fatto capire che dovevamo cuocere quel che avevano nella caldaia. Non s'é fatta opposizione. I miei nipoti han fatto il fuoco, han dato le cipolle e hanno prestato ogni aiuto per la cucina. La carne è stata cotta bene. Questa poteva bastare per parecchie persone. Son andati via, sorridenti, e son scesi giù alla via...erano due bei giovani robusti e ai loro fianchi si vedeva una pistola. Ma noi eravamo una ventina, tra cui due giovanissimi e ugualmente forti, mio nipote e un bersagliere del plotone disciolto di Montecorvino. Ho pensato: se dessimo addosso ai due tedeschi e li gittassimo nella profonda cisterna ch'è nel cortile? Ma il truce pensiero ha avuto vita solo per qualche secondo, perché solo quei due, sono stati sufficienti a far tremare tutte le persone ch'erano con me nel cortile...>>

  • 19 settembre

<<..i tedeschi han fatto saltare il ponte che è sul Tusciano sotto Monticelli, ed anche il ponte ch'è sulla strada Montecorvino-bivio di Acerno. La rottura di questi due ponti ferma le truppe inglesi e da tempo ai tedeschi di staccarsi da esse e giungere ad Acerno ed Avellino, per prendere la via verso il nord...>>
<<...intanto i tedeschi sono sparsi ovunque in mezzo a noi e fan man bassa di tutto. Questo non ce l'aspettavamo. Compiono un vero saccheggio e prendono anche danaro. Alcuni sono arrivati anche alle grotte, dove han sparso il terrore, perché si è detto tra quei disgraziati, che i tedeschi cercano donne...>><<...I tedeschi han preso a Valle due cavalli, olio a varie parti, salami, biancheria, e subito, con ferri adatti, aprono le porte e mettono tutto sottosopra. Nella piazzuola di Salitto han messo un camion, prendono quel che possono dalle case vicine e lo caricano...>>

  • 20 settembre

<<...Effettivamente questa mattina non si è trovato un tedesco a Valle e nei dintorni. S'è divulgata la notizia e c'è stata una gran gioia. La notizia è giunta pure alle grotte, e parecchie persone ne sono discese...>>
<<...I tedeschi prima di lasciare Olevano hanno abbattuto il ponte ch'è sul Tusciano, ma gli inglesi ne hanno subito riattato un altro, detto il ponte vecchio, e son passati...>>

  • 21 settembre

<<...Oggi è S.Matteo...son saliti due soldati dalla strada, che mi hanno offerto delle sigarette che ho accettato. Uno del paese ha preso una bottiglia di vino e quelli l'hanno bevuta con piacere, altri hanno offerto della frutta... Intanto però, le notizie del modo di comportarsi degli inglesi son proprio non buone. Essi si mostrano prepotenti e non mancano di profferire chiaramente parole di castighi e vendette per la guerra da noi fatta contro di loro. Al frutteto sperimentale di Battipaglia un capitano inglese, dopo aver fatta rimuovere la cucina elettrica, e fatta anche lui opera di saccheggio, all'incaricato della sorveglianza che pregava di usare indulgenza, fece segno di colpire coi piedi e calpestare, intendendo che cosi meritano di essere trattati gli italiani...>>

In un  gregge così vasto non mancano le pecore nere. Anche a Monticelli, notizie di prima mano, riportano di scambi non proprio equi tra i contadini e gli americani. Si racconta anche di un soldato americano che importuna giovani donne alla borgata Costa.  Motivo per cui viene aggredito da una banda di adolescenti, ed intimidito, con una pistola alla tempia, di lasciar in pace le nostre donne.

  • 22 settembre

<<...è  chiaramente visibile un gran numero di navi, tra le foci del Picentino e del Tusciano. Per la strada di Olevano passano in continuazione carri di ogni forma e ne discendono pure. Intanto, per disposizione del Comando americano, il podestà Giovanni Forte ha lasciato la carica, sostituito dal medico Crisante Pastorino. Egli lascia buon nome, avendo fatto quel che meglio poteva in questi frangenti...>>
<<...le truppe che son qui è assodato che sono americani. Parecchi sono saliti alle nostre case. Che gioventù straordinaria! Proprio tutti quelli che abbiamo visti son giovani robusti, floridi, alti quasi due metri e simpatici. Facili ad offrir sigarette, caramelle, buste di cacao, scatole di carne e di formaggio; promettono l'arrivo di farina e di altro ben di Dio. A molti han dato sapone e anche Palmolive fatto in America... Molti di essi hanno, nel portafoglio, immagini di Santi, qualcuno un crocifissetto d'argento. Ci han fatto vedere i dollari (dieci dollari valgono giusto mille lire). Impietositi per una donnetta, cui i tedeschi hanno svaligiato la casa, le han portato stasera tante cose e soprattutto sapone e han promesso altro per domani, per i tre bambini. E sono correttissimi. >>

  • 23 settembre

<<...Gli americani che son venuti qui han fatto capire che dove sono essi non manca e non mancherà nulla, perché hanno tutto e in abbondanza. Il contrario è degl'inglesi, per i quali non hanno, in verità, parole simpatiche e di cameratismo...Pare proprio chiaro che tra i due popoli fratelli non corra buon sangue...>>

  • 24 settembre

<<...Qui a Valle la triste vicenda pare finita. Ma quante rovine qui e nei paesi vicini. Distruzioni e morte ad Acerno; a Campagna corre voce vi siano 400 morti; molte distruzioni ad Eboli, così pure a S. Martino e Torello di Montecorvino. Battipaglia è quasi rasa al suolo. Nella nostra frazione Monticelli il numero di 17 morti pare aumentato, ma vi sono altri morti nella campagna; qua e la, negli oliveti, una croce fa sapere che là è sepolto un soldato, e attaccata ad essa una medaglietta ne dice il nome, e poco lungi, quasi ai piedi del sepolto, è il berretto...>>

Mentre il governo Badoglio si affiancava agli alleati nella guerra contro i tedeschi, si verificano i primi episodi di resistenza contro questi ultimi a Napoli e a Roma, e nell'Italia occupata si costituisco le prime bande partigiane.

  • 30 settembre

<<...E' arrivata qui la notizia certa che Napoli è stata presa dagli inglesi...>>

In verità la popolazione è insorta contro i tedeschi (quattro giornate di Napoli) costringendoli a lasciare la città. Essa fu trovata già libera dagli alleati sopraggiunti poco dopo. E gli scugnizzi napoletani saranno d'esempio. I partigiani italiani in poco tempo divennero 200.000, e gli alleati, riconoscendone la forza potenziale, li rifornirono di armi e vettovaglie.