
Monticello borgo antico a cura di Pia Volzone Gagliardino

Ricordare un episodio avvenuto indietro nei secoli diventa oggi ricostruzione della memoria locale e presa di coscienza del proprio patrimonio culturale e storico, testimoniate dal coinvolgimento della gente che perpetua il rito dell’accoglienza e rende visibile il sostanziale rapporto tra una generazione e l’altra.
La
“Festa al Borgo Monticello” veicolo di
promozione culturale e turistica, vuole
ricordare il trasferimento della sede
parrocchiale da una chiesa all’altra,
avvenuto in Olevano alla fine del 1500, che
influì molto sulla vita quotidiana degli
abitanti del Borgo ma, soprattutto, ebbe la
funzione di consolidare la comunità che
popolava Monticello, parte del territorio di
Olevano, feudo della
Chiesa Salernitana. “S.
Maria ad Curtim”, la cui esistenza è
documentata fin dal secolo
XI, fu chiesa
arcivescovile. La sua denominazione deriva
dall’esistenza della Corte dell’Arcivescovo
Feudatario accanto alla Chiesa stessa.Quando
terminò il periodo feudale dell’Arcivescovo,
S. Maria a Corte perse la prerogativa di
Chiesa della Corte del Signore e divenne
parrocchia del vicino Borgo Monticello. Ma
la sua collocazione, come ancora oggi si può
constatare visitandone i ruderi nei pressi
del cimitero, era distante dal centro
abitato per cui poco frequentata. Da
documenti del tempo risulta che nel 1590 era
ormai quasi cadente per cui, in quell’anno,
le attività parrocchiali furono
provvisoriamente trasferite da quella chiesa
alla chiesetta di S. Regina, dedicata
anch’essa alla
Madonna. Questa chiesa, che
si trova al centro del Borgo, era stata
edificata ben prima del 1470 ed era cappella
gentilizia. E’ stata, ed è tuttora, sede
della omonima Confraternita.
Quando, nel
1710, la vecchia chiesa di S. Maria a Corte
venne chiusa, la chiesetta di S. Regina
diventò Parrocchia a tutti gli effetti.
La “Festa al Borgo Monticello”, superata oggi
la sua terza edizione, presenta i caratteri
di festa popolare, gioiosa, aperta e
accogliente verso i “forestieri”, intendendo
per tali, con una punta di allegro
distinguo, tutti coloro che non abitano nel
Borgo. La rievocazione non è di carattere
religioso ma a quello fa giusto riferimento
per la storia stessa del territorio.
La festa
Ideata da me insieme ad un gruppo di amici, la
Festa è inquadrata nelle attività della
locale Pro Loco, anche se mantiene un
carattere autonomo. Ho sempre coinvolto per
l’organizzazione e lo svolgimento tutta la
gente del Borgo, riunita nel
“Comitato
Spontaneo Abitanti del Borgo Monticello” ed
è notevole la partecipazione di molti
cittadini olevanesi, anche residenti in
altri Comuni.
La Festa si concretizza con un percorso
gastronomico-culturale che si snoda tra
vicoli e piazzette dell’antico Borgo.
L’offerta di degustazione prevede prodotti
tipici locali e preparazioni proprie del
nostro territorio.
Vi si troverà il banco
della “Pizza fritta”: gustose pizzette che
le generazioni che ci hanno preceduto
cucinavano con l’impasto lievitato del pane
che ogni famiglia produceva in proprio, il
“Misto paesano” piatto semplice e veloce,
quello che da sempre i nostri antenati
approntavano per ricevere l’ospite
inaspettato ed onorarlo con l’offerta di
cibo: fette di salame e salsiccia, tocchetti
di formaggio e assaggio di verdure
sott’olio. Poi si troveranno i “Fagioli col
Pane” un piatto povero e gustosissimo, fatto
col nostro famoso “vascuott”, pane
biscottato, cosparso di fagioli bianchi e
completato da un filo dell’ottimo olio della
nostra terra.
E poi le “Frittate”, che molto
gradimento hanno riscosso. Quindi le
“Zeppole”, calde, zuccherate e preparate al
momento, che per secoli sono state il dolce
delle famiglie per le feste, e i “Dolci del
Borgo”, biscotti e torte preparati con
nocciole e noci, ottimi anche da portare via
perché si conservano bene.
Tutto
quanto viene preparato ed offerto con gioia
e cordialità dagli abitanti del Borgo. Lungo
il percorso, segnato da fiaccole e tabelle, vengono allestite mostre
e banchi di arte ed artigianato locale, che presentano i
prodotti tipici come le ceramiche, i cesti,
la decorazione d’oggetti semplici, l’ottimo
olio d’oliva e mostre d’antiquariato.
Galleria
fotografica