Illustri e briganti: I Patrioti

 

Già ai moti rivoluzionari del 1848, per la Libertà e per l'Unita' d'Italia, tra i tanti patrioti, ci sono pervenuti i seguenti nomi:

  • I fratelli De Sio

  • I fratelli Denza
  • I fratelli Ferrara
  • Giuseppe Ricca
  • Vincenzo Costa
  • I fratelli Pastorino
  • Vincenzo Zecca
  • Matteo Bufano
  • Domizio Biscione
  • I fratelli Carucci
  • Andrea Latronico

Caduti olevanesi nella guerra del 1915-1918:

  • Ten. Forte Alfredo
  • Ten. Tasso Francesco
  • Denza Cesare
  • Vistocco Pasquale
  • Fimiano Vincenzo
  • Meloro Salvatore
  • Santoro Emiddio
  • Vitolo Raffaele
  • De Vita Pasquale
  • Di Cunzolo Giovanni
  • Di Matteo Amelio
  • Di Filippo Domenico
  • Forte Raffaele
  • Fao Mastrangelo Raffaele
  • Landolfi Agostino
  • Li Bovi Alfonso
  • Letteriello Angelo
  • Alfieri Antilio
  • Bufano Giovanni
  • Capone Attilio
  • Cappetta Fioravante
  • Caruccio Alfonso
  • Carrafiello Giuseppe
  • Ciancio Pietro
  • Ciancio Vincenzo
  • Cosenza Luigi
  • Denza Vittorio
  • Giuliano Sabato
  • De Sio Carmine
  • Marino Giovanni
  • Mirra Rocco
  • Poppiti Luigi
  • Ricco Vincenzo
  • Salvatore Amedeo
  • Strollo Gennaro
  • Servone Giuseppe
  • Sfratta Rocco
  • Vistocco Giovanni
  • Rascinito Alessandro
  • Poppiti Donato
  • Greco Francesco
  • Curci Vito
Forte Ettore - Carabiniere, partecipò alla prima guerra mondiale, combattendo nell'Arma dei Carabinieri. Ritornò affetto da grave malattia e morì di tali conseguenze a soli 33 anni nel 1929 nella casa paterna di Olevano sul Tusciano.
Fu autorizzato a fregiarsi della Medaglia istituita al ricordo della Grande Guerra del 15-18 dal ministro Bonomi il 21.03.1921.
Forte Arturo - tenente, nacque ad Olevano sul Tusciano nel 1895 da Giovanni e Vincenza Caruccio. Nel 1913 si diplomava brillantemente all'istituto Magistrale di Salerno. Nel 1915 fu chiamato alle armi, frequentò la scuola militare e partì per il fronte con il grado di tenente degli Alpini nel 3° battaglione "Pinerolo".
Successivamente chiese il trasferimento nel corpo dei lanciafiamme. Uscito indenne da numerose azioni di guerra, ritornò a casa nel 1918 afflitto da gravissima malattia.
Nonostante le sue condizioni di salute volle iscriversi alla facoltà di legge a Napoli ed in poco più di tre anni conseguì la laurea, ma nel 1923 moriva nella casa paterna a soli 28 anni.
Forte Alfredo- tenente di fanteria, nacque in Olevano il 1898 da Giovanni e Vincenza Caruccio. Nel febbraio 1917, all'ultimo anno di Economia e Commercio, fu chiamato alle armi e partecipò al corso allievi Ufficiali presso la Scuola Militare di Caserta.
Il 9 ottobre 1917 partì per il fronte con il 239° Fanteria, per destinazione ignota. Passò poi al 22° Fanteria e venne inviato a sbarrare il passo agli Austriaci, che il giorno dopo l'arrivo degli italiani, il 14 gennaio 1918, attaccarono la postazione sul Monte Asolone nel massiccio del Grappa.
Da quel giorno, la famiglia non ebbe più notizie di Alfredo Forte, come vane risultarono le ricerche effettuate tramite la Croce Rossa ed il cappellano militare del 22° Fanteria. Non fu perduta la speranza che fosse vivo e prigioniero degli Austriaci, che ebbero il sopravvento grazie ad una fitta nebbia ed una fortissima nevicata e così poterono fare anche moltissimi prigionieri. Ma anche a guerra finita nessuna notizia di Alfredo Forte, che fu dato definitivamente per disperso in guerra nella battaglia del 14 gennaio 1918. Aveva appena 20 anni.
Pauciello Sabato - fante, nato ad Olevano nel 1922.
Soldato e combattente nella campagna di Grecia.
Morto all'età di soli 21 anni il 16 maggio 1943 in Jugoslavia, nella battaglia di Montenegro.
tratto integralmente da "Olevano sul Tusciano" del prof. Crescenzo Cicatelli.