
Il brigantaggio post-unitario
Brigant' s' mor'
Amme
pusate chitarre e tammure
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Dopo che Garibaldi ebbe unificato l'Italia sotto il dominio sabaudo, le misere condizioni in cui versavano i contadini assillati da continue tasse, privati anche di quei pochi diritti che il regime borbonico non aveva loro negato, si inasprirono ancora. L'opposizione contro le amministrazioni comunali, nasceva dal fatto che queste erano costituite dall'alta borghesia che si era impadronita del patrimonio demaniale. Quella delle terre demaniali fu la vera molla che fece scattare la ribellione delle popolazioni, poiché su queste terre i contadini, fino ad allora avevano tratto il necessario per vivere. Era loro permesso infatti di raccogliere gratuitamente la legna, i prodotti spontanei ed anche mettere a coltura piccoli appezzamenti. Alla povera gente, non restò che mettere in atto una serie di azioni contro municipi e contro le case dei gentiluomini, contro i simboli piemontesi e contro tutto ciò che aveva determinato il cambiamento. I briganti furono
contadini, braccianti, pastori che si sentirono defraudati. Gente che non
accettò la sopraffazione e si ribellò alle ingiustizie ed ai soprusi
dei potenti. Dichiarati rei per aver cercato una vendetta o per
aver eluso l'arruolamento nell'esercito piemontese che poteva esser prolungato
per anni ed anni. Rei per essere stati costretti a sparare contro i Reali
Carabinieri rendendo così irrevocabile il loro stato di banditi. Fra di
essi anche soldati e uomini d'onore, che si sono rifiutati di
prestare giuramento di fedeltà ai Savoia in quanto già hanno giurato per i borboni. Queste
bande di fuorilegge erano piccoli gruppi con un capo, che si imponeva per
prestigio personale o per ferocia, con sede stabile sui monti.
Vestivano di panno nero, cappelli a larghe tese e mantelli di lana. Per
eludere i rastrellamenti dell'esercito, si spostavano continuamente
e al buio, erano costretti a notti all'addiaccio, veglie, fame e lunghe marce
forzate. La loro tattica era la guerriglia che prevedeva la ritirata.
E se c'era un rovescio abbandonavano sul terreno l'equipaggiamento
pesante per avere maggiore scioltezza nella fuga. I feriti venivano
raccolti e per evitare delazioni, quelli più gravi e intrasportabili venivano
uccisi e poi bruciati per renderli irriconoscibili. E difficile seguire
le tracce di queste persone, poiché le loro strade spesso s'intrecciano e
troviamo i loro nomi a moltissima distanza dalla loro zona abituale. |
