
Grotta dell'Angelo: Il monastero rupestre
La provincia di Salerno è costellata di grotte dedicate a San
Michele, ma la zona di Olevano sul Tusciano è una tra le più
caratteristiche in quanto sono state costruite nelle rientranze
della roccia ben sette chiese. |
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Qualche anno più tardi (870) la grotta risulta tra le mete di
pellegrinaggio inserite negli itinerari di Terrasanta, insieme alle
tombe degli Apostoli a Roma e San Michele al Gargano, come attesta
l'Itinerarium del monaco franco Bernardo. |
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Alla metà del X sec. il santuario entra a far parte, insieme al territorio del Castum Olibani, dei beni patrimoniali della Chiesa salernitana. A giudicare dalle fonti scritte sembrerebbe che a partire dal XII sec. inizi una parabola discendente per l'antro olevanese, che appare ormai relegato ad una posizione marginale tra gli stessi santuari della diocesi. |
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Tale caverna è situata a circa un'ora di cammino da Ariano che è la
frazione principale di Olevano sul Tusciano. |
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La pista è percorribile fino ad uno spiazzo oltre il quale, per un tratto di 15 minuti di cammino, si giunge alla parete di muratura che chiude la grotta. La grotta presenta una particolarita' forse unica: non si tratta di una caverna le cui pareti, lisciate o intonacate, sono state dipinte, ma di uno spazio entro il quale sono state realizzate delle architetture completamente indipendenti e che, rifiutando la protezione naturale offerta dalla volta, sono completate dalla loro copertura a tetto o a cupola. |
| Contiene al suo interno una basilica e cinque cappelle, con numerosi e stupendi affreschi di stile bizantino. | |
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