Energia pulita: il Fotovoltaico

Il Comune ha avviato un piano energetico per sfruttare le fonti alternative. Il programma di approvvigionamento è incentrato sul sistema fotovoltaico: l’energia dal sole.
In questo contesto, è stata attivata la prima centrale ubicata sulla Scuola Media Statale “Leonardo Da Vinci” della frazione Ariano. L’impianto che riduce al massimo l’impatto visivo, produce 20 Kw di potenza elettrica ed è stato finanziato dalla Provincia di Salerno, per il 65%, e dallo stesso Comune. Il costo totale dei lavori si è attestato sui 100mila euro.
“Questo piccolo impianto produrrà circa 25mila Kwh all’anno, ma non sarà l’unico che sarà realizzato sul territorio. Dopo aver ottenuto i pareri favorevoli, sono stati avviati i lavori per costruire una centrale in località Ferriere per 990 Kwh per un impegno economico di sette milioni di euro. Ed ancora, esiste il progetto per la costruzione di un’altra centrale da 25 kwh probabilmente sul tetto della Casa Comunale.
Olevano sul Tusciano ha una tradizione secolare in fatto di energia pulita. Ed il Sindaco Ciancio aggiunge: “Siamo in linea con il nostro programma politico in materia ambientale.
La salvaguardia del territorio e il miglioramento della qualità della vita sono una nostra principale prerogativa. Il nostro paese è a forte vocazione agricola, la coltura principale è l’olivo ed un'ottima produzione di nocciola, e infine siamo inseriti a pieno titolo nel Parco Regionale dei Monti Picentini. La natura e l’ambiente sono, per noi, un bene primario da conservare e tutelare .

 

Come funziona


    La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente in energia elettrica l'energia associata alla radiazione solare. Essa sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico, basato sulle proprietà di alcuni materiali semiconduttori (fra cui il silicio, elemento molto diffuso in natura) che, opportunamente trattati ed interfacciati, sono in grado di generare elettricità una volta colpiti dalla radiazione solare (senza quindi l'uso di alcun combustibile).
    Il dispositivo più elementare capace di operare una conversione dell'energia solare è la cella fotovoltaica, in grado di produrre una potenza di circa 1,5 Watt in condizioni standard. Vale a dire quando essa si trova ad una temperatura di 25°C ed è sottoposta ad una potenza della radiazione pari a 1.000 W/m².
    Un modulo fotovoltaico tipo, formato da 36 celle, ha una superficie di circa mezzo metro quadrato ed eroga, in condizioni standard, circa 50W.
    Il campo fotovoltaico è un insieme di moduli fotovoltaici, opportunamente collegati in serie e in parallelo, in modo da realizzare le condizioni operative desiderate. Più moduli assemblati meccanicamente tra loro formano il pannello.
    La bassa densità energetica dell'energia solare necessita di grandi superfici per ottenere le alte energie necessarie a rifornire le abitazioni civili.
    I sistemi fotovoltaici si distinguono in due tipi.
    Nei sistemi isolati (stand-alone), in cui la sola energia è quella autoprodotta, occorre prevedere un sistema di accumulo (in genere costituito da batterie tipo quelle delle automobili) reso necessario dal fatto che il generatore fotovoltaico può fornire energia solo nelle ore diurne, mentre solitamente la richiesta energetica si ha durante tutte le ore del giorno.
    A differenza, i sistemi collegati alla rete (grid connected), al contrario degli impianti isolati, non prevedono il sistema di accumulo, poichè l'energia prodotta durante le ore di insolazione viene immessa nella rete. Viceversa, nelle ore notturne, il carico locale viene alimentato dalla rete: un meter provvede a scalare la differenza dal contatore.
    Un sistema di questo tipo, sotto il punto di vista della continuità di servizio, è più affidabile di un sistema isolato.
    Il sistema fotovoltaico, nel suo insieme, capta e trasforma l'energia solare disponibile e la rende utilizzabile per l'utenza sotto forma di energia elettrica.